Musa

In tutte le storie c’è una musa, qualcuno che ti ispira, qualcuno che ti spinge ad andare oltre, a non fermarti al solito, anche a rischiare, perché no, se ne vale la pena. In tutte le storie c’è una musa, qualcuno che ti ispira, in alcune è un professore col cognome di una quercia, in […]

Tutte scuse

Chissà se, tolte quelle quattro (4) parole che tanto hanno fatto scalpore, la gente riesce a non avere una comoda scusa per far finta di non sentire tutto il resto del discorso.
Fa male trovarsi di fronte alla verita, vero?

«Poi magari arrivano le segnalazioni e “Eh, ma mio figlio che ha fatto, si è fatto uno spinello”, si tende a minimizzare: io li prenderei a schiaffi, mio padre mi avrebbe tagliato la testa. Spererei che qualche umbro tagli la testa ai figli così cominciamo a dare il buon esempio, perché fa parte di questa decadenza della potestà genitoriale.

Siamo in guerra contro chi spaccia, e questa guerra la combatteremo con grande energia: questo vale per noi delle Forze di Polizia e della Magistratura, però lavoriamo pure sul piano sociale!

Genitori, scuola, famiglia, volontariato, parrocchia: ecco, lavoriamo tutti nella stessa direzione!
La droga fa male al di là di queste ultime trovate tra droghe leggere e droghe pesanti, che secondo me hanno portato altri tipi di disorientamento, perché magari nel giovane c’è la convinzione che la droga leggera è una ‘strunzata’, napoletanamente parlando. Sempre droga è!

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Giacobbo, “il Verificatore” che non verifica

Roberto Giacobbo, il giornalista e conduttore televisivo noto soprattutto per Kazzen… ehm, Voyager, ha in serbo un nuovo programma televisivo: si chiamerà “Il Verificatore”, e il suo scopo sarà “smascherare le bugie della Rete”.
Giacobbo infatti, in un’intervista a TV Sorrisi e Canzoni, afferma che «Internet è pieno di notizie false o non verificate. È stato calcolato che siano almeno il 50 per cento di quelle che circolano on line.»

Ottima idea! Ma poi ecco che conclude l’intervista dicendo:

«Vogliamo parlare di Wikipedia? Per tre anni ha scritto che sono nato a San Benedetto del Tronto. Quando li ho contattati per segnalare che sono di Roma, mi hanno risposto: “E chi ce lo garantisce?”.»

A parte che di burloni è pieno il mondo, e che l’indirizzo robertogiacobbo@kazzenger.it potrebbe crearlo chiunque (ecco il problema del “garantire”), la notizia par così strana che varrebbe la pena di controllare. E ci viene in aiuto il software di Wikipedia, che tiene traccia di ogni singola modifica fatta a qualsiasi voce. Continua a leggere “Giacobbo, “il Verificatore” che non verifica”

Topolino 3000 e la Tavola Scomparsa

Caccia alla Tavola ScomparsaMi vergogno quasi di non aver scritto niente a proposito del numero 3000 di Topolino… però adesso la situazione è tragicomica, anche se in via di miglioramento.

A scanso di equivoci, tengo a far sapere al mondo che la “Tavola Scomparsa” della pagina 185 di Topolino 3000, quella che andrebbe a completare (o meglio, a dare un altro finale) la storia di Silvia Ziche, è ancora disponibile per essere scaricata in formato pdf. Ma allora perché c’è chi la vende su e-bay? Mah, probabilmente all’inizio si è trattato di puro lucro, poi effettivamente qualcuno vuole venderla stampata come si deve, in alta qualità, su carta fotografca… se volete pagare la stampa e farvela spedire a casa bene, altrimenti vi scaricate la tavola e la stampate per i fatti vostri, o andare in un qualsiasi centro stampa!

Ok si scarica… ma dove? Ma dal sito di Topolino.it, ovviamente! O meglio, tecnicamente il dominio in cui è [era, n.d.a.] nascosta è Disney.it, però vabbè… Ma come si scarica? Beh, i sistemi sono due…

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La grande battaglia di Parco Sempione

L’inizio delle operazioni era fissato per le 14.31 CEST, ma la gli illuminati avevano fissato il ritrovo per le 13.00: giusto per essere pronti. Arrivo con la mia mezz’ora accademica di ritardo, complice anche un tram sbagliato, e alle 13.30 sono all’Arco della Pace.

Il tempo è bello e caldo, e mi sento un po’ pirla ad avere sulle spalle uno zaino con felpa, impermeabile, cappello e ombrello. Come se cavi e caricabatterie fossero normali, invece.

Noto subito i “nostri” agenti. Quelli in attacco salutano e partono in direzione Arena: ci sono un paio di link da tirare, quelli in difesa mi accompagnano per un giro di hack e mi aggiornano, visto che noto un po’ di nervosismo. C’era un link blu diretto Milano-Ginevra quando sono arrivati. Così, come se niente fosse.

Salutiamo allora il gruppo di puffi in attacco e ci prepariamo: i portali dell’Arco, da tutti verdi, iniziano gradualmente a diventare blu, e alle 14.30 spaccate si inizia a difendere sul serio.

“Il portale di Ginevra è blu. Tenete Milano che stanno cercando di riprenderlo: dovremo fare in fretta a linkarre.”

Siamo una decina, noi illuminati in difesa, e la battaglia è intensissima. Nell’ora e mezza seguente ho personalmente deployato circa 160 risonatori: significa che in 90 minuti ne sono stati distrutti e rimpiazzati almeno un migliaio. E durante tutto questo tempo il nostro portale è sempre stato in mano nostra, tranne che in due o tre brevi momenti. Non male, direi.

Ma non poteva essere un’ora e mezza tranquilla. Già verso le 14.45 aveva iniziato a piovere. E mica una leggera pioggerellina primaverile: ecco uno di quei temporali estivi che di solito ti godi dalla macchina o da dietro una finestra… e invece qui sei in mezzo ad una piazza, con 4 ombrelli (di cui uno trovato per terra: grazie al cielo) per dieci persone. Ed ecco che improvvisamente tutto il guardaroba che avevo nello zaino torna utile!

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L’Italia, nonostante tutto.

Nonostante tutto, nei palazzi della politica ci si insulta come all’asilo. Nonostante tutto, nelle piazze si fa più casino che all’asilo. Nonostante tutto, gli ignoranti sono sempre nei posti migliori. Dentro e fuori. Nonostante tutto, le Forze dell’Ordine continuano il loro lavoro. Schivano sassi e molotov stando attente a non investire nessuno con i loro […]